Vincenzo De Luca Governatore della Regione Campania

di Vincenzo De Luca




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#MaiPiùUltimi


Sono da sempre un uomo libero e intendo portare avanti la mia battaglia per la Campania senza gruppi di potere alle spalle, senza padroni né padrini.


Sono convinto che questa sia l'ultima occasione utile per la nostra regione, poiché altri cinque anni di immobilismo e vuoto politico ci porterebbero ad un'agonia senza rimedio, e non intendo perdere la straordinaria possibilità che abbiamo per creare entusiasmo e dare il via ad una nuova stagione di sviluppo per la Campania.


Credo di aver già dimostrato in passato come sia possibile cambiare le cose - con i fatti concreti e non con le chiacchiere - ma questo obiettivo può essere raggiunto solo con il vostro sostegno, scendendo in mezzo alla gente e coinvolgendo attivamente i cittadini: pertanto, da oggi potete finanziare in prima persona questa battaglia e realizzare insieme il mio programma di interventi per cambiare la Campania, in un contesto di assoluta trasparenza, partecipazione e correttezza.


Vi chiedo di farlo. Io posso propormi, e vi garantisco tutta la passione, l'entusiasmo, la capacità amministrativa e la tenacia di cui sono capace. Adesso tocca a voi: il futuro di questa regione è nelle nostre mani.


 


AGGIORNAMENTO


Nel corso del tour elettorale, vengono periodicamente aggiunti alla campagna di crowdfunding i contributi ricevuti offline in occasione di eventi, cene e incontri pubblici di Vincenzo De Luca con i cittadini della Campania.


- Salerno, 23 marzo 2015: € 26.800
- Capaccio, 14 aprile 2015: € 10.400
- Sarno, 22 aprile 2015: € 16.400
- Battipaglia, 29 aprile 2015: € 5.000


 


Perchè mi candido?


La mia campagna elettorale ha come slogan “Mai Più Ultimi” a dimostrazione della chiara intenzione di consentire alla Campania la riconquista dei propri primati in ogni settore: dall’ambiente alla burocrazia, dall’innovazione alla sicurezza, ai trasporti alla sanità, dal lavoro al mondo dell’istruzione.


Mi candido per mettere in atto una rivoluzione della dignità e per adottare un modello corretto, trasparente, efficace di utilizzo dei fondi europei che spazzi via ogni elemento di corruzione politica e personale. Mai più una regione che costringa un cittadino, un imprenditore, un professionista, ad essere offeso nella sua dignità e costretto a trovarsi un padrino politico per veder rispettati i propri diritti. La regione che penso di costruire dovrà funzionare in maniera normalmente corretta per tutti i cittadini senza bisogno di “ammanigliamenti” di qualsiasi tipo.


Mi candido come esempio di concretezza, sulla base di quello che ho fatto, non delle chiacchiere. In più occasioni abbiamo dimostrato di essere un modello di trasparenza (nel 2010 abbiamo restituito i contributi eccedenti) e continueremo in questa direzione utilizzando i social network (Facebook per seguire gli aggiornamenti in tempo reale, Twitter per inviare domande e discutere) ed il nostro portale www.cambiareora.it, sul quale è già disponibile il programma e visibili i contributi inviatici dai cittadini che interagiscono con noi, segnalandoci le problematiche dell’intero territorio campano. La regione dovrà diventare una casa di vetro!


Mi candido per mettere in atto azioni concrete sin dal nostro insediamento.


 


1. AMBIENTE


Problema: Ad oggi sono 6.5 milioni di tonnellate di ecoballe presenti nel territorio campano.


Soluzione: Entro 100 giorni dall’insediamento della giunta, verrà individuata la soluzione tecnica definitiva attraverso la quale procedere allo smaltimento delle ecoballe. Inoltre, verrà messa a punto una mappatura dei siti da bonificare e organizzato il registro dei tumori.


 


2. BUROCRAZIA ZERO E SEMPLIFICAZIONE


Problema: Il rapporto fra cittadini e pubblici poteri è sempre più difficile, sia che si tratti di tutelare un diritto o di ottenere una semplice autorizzazione, sia che si voglia dar vita ad un’iniziativa economica ed imprenditoriale. In Campania tutto questo è ancora più arduo. La macchina regionale somiglia sempre più ad un gigantesco ingranaggio privo di comando, incapace di fornire servizi ai cittadini.


Soluzione: Entro 100 giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale si procederà a una diffusione generalizzata dell’autocertificazione, alla realizzazione di uno Sportello Unico per le imprese, all’accelerazione dei pagamenti e alla riorganizzazione e semplificazione del Genio civile. Verrà modificato il Regolamento del Consiglio regionale per garantire che le singole leggi regionali abbiano ad oggetto materie omogenee. Si darà poi vita a “Testi unici” normativi per assi tematici.


 


3. INNOVAZIONE


Problema: La Campania sconta un imperdonabile ritardo nell’attivazione di processi di innovazione tecnologica che portino il territorio ai livelli stabiliti dalle esigenze di digitalizzazione del territorio a beneficio dei cittadini e delle imprese.


Soluzione: Entro 100 giorni verrà lanciato un grande progetto strategico (Agenda Digitale Campana) per la diffusione della banda larga estesa all’intero territorio regionale, in modo che possa essere infrastruttura di supporto alle attività produttive, oltre che per velocizzare l’erogazione dei servizi della Pubblica Amministrazione ai cittadini.


 


4. SICUREZZA


Problema: Un rapporto della Società Geografica Italiana indica in 1667 i comuni a rischio frana e alluvione nella sola Italia Meridionale, di cui 447 ubicati nella nostra Regione. Praticamente l’86% dei comuni campani è a rischio.


Soluzione: Entro 100 giorni dall’insediamento della nuova giunta verrà ideato e realizzato un progetto – d’intesa con il Ministero degli Interni – verranno valorizzate le risorse umane e tecnologiche, si rifletterà su un utilizzo efficiente delle caserme e dei fondi europei per monitoraggio e controllo dei territori (da realizzarsi attraverso l’istallazione di telecamere). Verrà inoltre varato un Comitato che definisca una proposta organica sul tema del riutilizzo dei beni confiscati alla camorra, per dare valore reale al concetto troppo spesso abusato di legalità.


 


5. TERRITORIO


Problema: La vigente normativa sul recupero urbano è tradizionalmente circoscritta agli aspetti edilizi, mentre occorre affermare una nuova visione del rinnovo urbano che comprenda anche gli interventi volti alla messa in sicurezza antisismica, al risparmio energetico, ai collegamenti dei fabbricati (raggruppati per isolati omogenei) con la nuova rete tecnologica di trasmissione dati (cablaggio dell’isolato o del singolo condominio, wi-fi, banda larga in fibra ottica).


Soluzione: Entro 100 giorni dall’insediamento del governo regionale sarà varata una commissione di studio che dovrà elaborare una proposta operativa per un grande piano per il rinnovo urbano sulla base del modello Sirena sperimentato a Napoli.


 


6. TRASPORTI


Problema: Il trasporto pubblico campano versa oggi in uno stato di degrado caratterizzato da: mancanza di materiale rotabile idoneo per l’esercizio; continue soppressioni di corse e ritardi; disagi e numerosi reclami degli utenti ecc.


Soluzione: Entro 100 giorni verranno revisionate le tariffe del trasporto pubblico (incrementate di circa il 20% da gennaio 2015). Si procederà alla riattivazione delle Funivie Mercogliano/ Montevergine e Castellammare di Stabia/ Monte Faito, e all’elettrificazione della linea ferroviaria Avellino/ Salerno, al fine di consentire il collegamento con l’Alta Velocità a tutti i capoluoghi di provincia.


Verrà varato un piano sostenibile che possa ragionevolmente riportare i livelli della Circumvesuviana e della Cumana alla situazione ante giunta Caldoro. Si tratta di riportare il numero dei treni, delle corse e dell’utenza a quelli del 2010. I treni della Circumvesuviana sono passati dai 90 funzionanti nel 2010 ai 50 di oggi. I treni della SEPSA sono passati dai 15 del 2010 ai 7 di oggi. I passeggeri annui della linea Circumvesuviana sono cosi passati dai 40 milioni nel 2010 a meno di 21 milioni nel 2013. I passeggeri annui della linea Sepsa sono passati da oltre 20 milioni nel 2010 a meno di 14 milioni nel 2013.


 


7. LAVORO


Problema: Mettere il lavoro al primo posto significa darsi un obiettivo su tutti: arginare il livello di disoccupazione giovanile, pari al 57%.


Soluzione: Si intende promuovere un processo di selezione della buona progettualità sulla base delle istanze che necessariamente devono arrivare dal territorio. Al riguardo verrà realizzato un censimento dei progetti esecutivi e istituito un fondo di rotazione per il finanziamento della progettazione agli Enti locali, con possibilità di erogare successivamente anche il contributo a fondo perduto sui lavori nel caso in cui i progetti, una volta approvati, risultino cantierabili e coerenti con le priorità regionali.


Si promuoverà il coworking (letteralmente “lavoro condiviso”), un nuovo stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente, di un progetto e di risorse, tra professionisti con competenze differenti. Ad oggi la sola Milano conta 40 realtà di coworking, un centinaio nella rete Cowo, oltre 200 in tutta Italia se si considerano anche esperimenti più soft e meno strutturati.


La stessa realtà verrà incoraggiata nella Regione Campania, che metterà a diposizione di giovani professionisti spazi che garantiscano la possibilità di esprimere le proprie capacità senza dover spendere in strutture, investendo invece su “cooperazione” e “condivisione”.


 


8. SANITA’


Problema: I dati sulla sanità campana sono implacabili:
- ultimi in Italia per i LEA (livelli essenziali di assistenza);
- i ticket più alti del paese;
- spesa per migrazione sanitaria passiva: 300 milioni l’anno;
- a settembre, ogni anno, interruzione delle prestazioni di laboratorio;
- tempi per le convenzioni biblici;
- liste di attesa a volte di 10 mesi; pronto soccorso come campi di battaglia, con pazienti accampati nei corridoi;
- informatizzazione zero; servizi sociali ai disabili zero;
- piani ospedalieri e sanitari, con relativa programmazione, zero;
- impossibilità di fare trapianti di midollo; parti cesarei al 60%... E si potrebbe continuare a lungo.


Soluzione: In tema di sanità si procederà all’eliminazione graduale dei tetti di spesa, al ripristino dei fondi per le politiche sociali, al sostegno ai centri di riabilitazione, all’assunzione di personale medico-sanitario e allo sblocco delle autorizzazioni per i centri polispecialistici.
Focus: Il livello della assistenza del pronto soccorso a Napoli è da terzo mondo. Il Decreto 49 non ha tenuto conto, che, con la chiusura dei quattro ospedali destinati alla confluenza nell’ Ospedale del Mare, nel centro di Napoli rimarrebbe solo il PS del Pellegrini dislocato nei vicoli della Pignasecca. Già attualmente, dopo la chiusura di cinque PPSS, la situazione del PS del Pellegrini è diventata veramente molto difficile, figurarsi cosa accadrà dopo la chiusura del PS del Loreto Mare. E’ un problema serissimo per il quale si possono individuare delle soluzioni permanenti al di là delle solite soluzioni urgenti e transitorie. Entro 100 giorni modificheremo il piano e sarà individuato almeno un altro Pronto Soccorso in centro città, oltre quello dei Pellegrini.


 


9. AGRICOLTURA


Problema: Il settore produttivo agricolo è fonte di eccellenze per la Regione, ma viene colpevolmente trascurato nei fatti, senza che se ne comprenda l’incredibile potenziale.


Soluzione: Nei primi 100 giorni di Governo si provvederà ad istituire un fondo di incentivi regionali rivolto a quelle aziende che intendono acquistare mezzi ad alta tecnologia per l’auto-produzione aziendale di energia che provenga da fonti ecosostenibili. Si intende ad esempio sostenere con incentivi o sgravi fiscali l’agricoltore che intende acquistare turbine minieoliche e accumulatori di energia elettrica per rendere la propria azienda indipendente e sostenibile.


La Regione Campania favorirà la nascita di giovani aziende agricole su terreni demaniali abbandonati e inserirà tra gli enti beneficiari delle agevolazioni di canoni ricognitori anche le startup agricole nate da meno di tre anni, ed inoltre sosterrà la consumazione di prodotti a Km 0 (creando sistemi di filiera corta per le mense delle istituzioni pubbliche e private).


 


10. QUESTIONE ASI


Problema: La questione ASI (zone industriali della Regione Campania) è una vergogna. Da vent’anni il consorzio che dovrebbe gestire le aree industriali è commissariato, per cui gli imprenditori hanno realizzato consorzi di secondo livello ASI 2. Tali consorzi “privati” in teoria, dovrebbero gestire autonomamente le problematiche delle aree, ma in pratica la loro azione è bloccata a causa dell’eccessiva burocrazia.


Soluzione: Nei primi 100 giorni dall’insediamento della giunta regionale, si procederà all’abolizione del Consorzio Asi 1 (gestito dalla Regione) e verranno concessi pieni poteri al consorzio “privato” gestito dagli imprenditori. In tal modo si concederà piena autonomia ai sei consorzi della Campania, partendo da Caivano (area più grande del sud Italia).


€73.759

raccolti su un obiettivo di €50.000

1054

finanziatori

Finanziato!

147% finanziato

Keep it all  

Campagna conclusa

Team

Candidato Governatore della Regione Campania.


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