Protagoniste: creare relazioni, riconoscere competenze, progettare lavoro

di Fondazione Isacchi Samaja Onlus

Il laboratorio di cucina organizzato e gestito da donne: immigrate e italiane, giovane e anziane. Intorno al cibo le donne creano coesione sociale, perfezionano le proprie competenze ed elaborano progetti professionali.


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Alla base del progetto ‘Protagoniste’ ci sono tante storie di donne, molta determinazione, il desiderio di costruire insieme un progetto che trasformi il futuro di chi partecipa. Le storie sono quelle delle donne, immigrate e italiane, di Villapizzone.



Per le donne immigrate, la storia inizia con un distacco doloroso, una lontananza che taglia molti ponti. Il mondo che hanno lasciato è sempre meno famigliare, mentre il nuovo mondo in cui entrano non è mai completamente ‘loro’. I figli nati in Italia o arrivati qui da piccoli hanno una capacità di assimilazione delle abitudini e della lingua del loro paese di adozione che rischia di far sentire le madri di famiglia non completamente adeguate a un ambiente in cui non si sentono spesso completamente a loro agio.



Anche per le donne italiane è la storia di un cambiamento, loro sono rimaste ma è il mondo che è venuto a trovarle a cambiare in qualche modo la realtà che conoscevano. L’ambiente circostante è più colorato ma non è più famigliare, le nuove realtà, soprattutto per le donne meno giovani, hanno un aspetto e delle abitudini che a volte intimoriscono favorendo un distacco che è spesso timore di un ‘nuovo’ che non si conosce e che si trasforma in chiusura.



Ecco quindi una esigenza di dialogo che aiuti a far passare solitudine e timori, la ricerca di un punto di contatto… un contatto che in questo caso passa attraverso la passione condivisa per l’arte della cucina, la curiosità di conoscere gusti nuovi e imparare insegnando.



Nel 2014 Fondazione Isacchi Samaja apre il primo laboratorio di cucina che unisce 25 donne, italiane e non, di tutte le età, della comunità di Villapizzone: nascono nuove idee di piatti ‘fusion’ e nuove amicizie. Soprattutto, è sempre più forte nelle partecipanti la consapevolezza della loro abilità in cucina e della possibilità di trasformare una capacità fino ad ora vista come ‘famigliare’ in attività professionale e sbocco imprenditoriale.



Da questo primo anno di esperienza è uscito anche un libro scritto ‘a più mani’: ‘CusCus e Polenta, il sapore dell’integrazione’ (edito nel 2015 con il contributo di Fondazione Cariplo).



La scelta delle Fondazione è stata di puntare sulla ‘professionalità’, per costruire e per motivare. Per questo si è deciso di affrontare la spesa di una cucina professionale di livello che permetta alle ‘Protagoniste’ di essere sempre più indipendenti nella preparazione di servizi di catering. Aumentando così il numero degli eventi cui partecipare. Ogni evento è una occasione di lavoro e di studio e viene organizzato, oltre che sul piano gastronomico propriamente detto, anche con attenzione alla parte nutrizionale, studiando i menu adatti a seconda delle occasioni proposte, curando al massimo la gestione dei costi.



Per ‘sperimentare’ ricette e organizzazione e divulgare il progetto, si sono realizzati catering in occasioni istituzionali, per esempio:




  • Catering per l’inaugurazione del Centro di Accoglienza della Caserma Montello a Milano;


  • Catering per una giornata di studio presso la Fondazione Isacchi Samaja con gli studenti del Master No profit e Coop dell’ Università Bocconi di Milano;


  • Partecipazione, con servizio di catering personalizzato, agli eventi organizzati da altre associazioni, favorendo una conoscenza ‘di rete’.



Il prossimo dicembre - durante il concerto di Natale dell’Orchestra Giovanile Pepita presso Casa Jannacci (viale Ortles, 69 a Milano) - verrà proposto al pubblico il libro ‘CusCus e Polenta’.



Inoltre il progetto viene presentato con testo e immagini sul sito e sulla pagina Facebook della Fondazione. Contemporaneamente viene svolto un lavoro di sensibilizzazione presso volontari e rete di amicizie e conoscenze personali e professionali.



L’obiettivo è fare di ‘Protagoniste’ un progetto pilota che puntando sul tema della ‘cucina’ (in questo momento argomento popolare, ma sempre attuale e gradito) renda la coesione attuabile attraverso l’incontro conviviale e dia spazio a una nuova imprenditoria di catering multietnico, offrendo alle ‘Protagoniste’ uno sbocco professionale pur mantenendo la loro vocazione artigianale in cucina.



Tuttavia ‘Protagoniste’ non è solo cucina. E’ un momento di coesione che unisce donne, di paesi ed età diverse, coinvolgendo la comunità locale e dando uno sbocco professionale: una speranza in un mondo di tanti colori come il nostro.



Per noi della Fondazione ‘Protagoniste’ è il modo di sperimentare un intervento sociale su più fronti -donne, abitanti del quartiere, immigrati e autoctoni – che sviluppa un percorso di formazione professionale valorizzando le potenzialità del lavoro di gruppo. A questo si aggiunge, da parte delle ‘Protagoniste’, la presa di coscienza delle proprie capacità e risorse.



Citiamo la frase di una delle partecipanti del corso durante la presentazione del libro ‘CusCus e Polenta’ “Ora ho capito come il mio ruolo è importante. Mi sembra di avere ancora più dignità”.



 



Cosa chiediamo e cosa offriamo



Per finanziare il nostro progetto chiediamo Euro 8.000,00. Il nostro obiettivo è l’acquisto di una cucina professionale che ci permetta di avviare una piccola impresa per la ristorazione collettiva. Le attrezzature di cui ci doteremo corrispondono ai requisiti di sicurezza, convenienza dei consumi e funzionalità. Cercheremo di prestare la massima cura all’allestimento, strutturando l’ambiente al fine di salvaguardare la salute di chi vi lavora e la qualità degli alimenti.



Arrederemo la cucina con un impianto di areazione e aspirazione adeguati, un grande piano di lavoro affiancato da contenitori capienti e interamente attrezzati in modo organizzato ed efficiente, un piano di cottura, due vasche di lavaggio differenziato (per stoviglie da un lato e per i cibi dall’altro). Ci doteremo di un frigorifero per la conservazione degli alimenti, di una lavastoviglie e di ripiani per la pronta visibilità e accessibilità degli utensili e degli strumenti di lavoro. L’acciaio è il materiale prescelto per le attrezzature perché è duttile, igienico e indistruttibile. Lo spazio che ospiterà la cucina professionale sarà progettato in modo funzionale e pratico, la pavimentazione e il rivestimento delle pareti saranno di colore chiaro e di materiale non poroso per favorire la pulizia, gli angoli saranno dotati di “sgusci di raccordo igienico” per evitare accumuli di polvere e sporco. Realizzeremo un’area magazzino e una dispensa per le vivande così come un ripostiglio per la conservazione di detersivi, disinfettanti e similari. Organizzeremo l’accesso all’area rifiuti da un ingresso di servizio. L’ambiente cucina rispetterà il regolamento edilizio comunale e le direttive della ASL del Comune di Milano.



Per quanto concerne la ristrutturazione dello spazio che ospiterà la cucina professionale, Fondazione Isacchi Samaja si farà carico dei costi relativi alle opere e sarà quindi una spesa autofinanziata. I materiali necessari per la ristrutturazione saranno donati dalla ditta che effettuerà i lavori di adeguamento dell’ambiente cucina. La ditta, che già da anni collabora con la Fondazione, si impegna ad effettuare gratuitamente anche le opere di montaggio delle forniture della cucina professionale. I tempi previsti per la realizzazione della nuova cucina sono da noi stimati in 45 giorni.



 




  • RICOMPENSE RIVOLTE A SINGOLI DONATORI (da Euro 10 a Euro 50)



Libro “Cuscus e Polenta, il sapore dell’integrazione”, un libro di ricette e racconti delle ‘Protagoniste’; possibilità di consegna a mano per le persone residenti a Milano, per le persone che vivono fuori Milano la spedizione avverrà per posta.




  • RICOMPENSE RIVOLTE A SINGOLI DONATORI (da Euro 60 a Euro 150)



La possibilità di partecipare a una lezione - esercitazione pratica - di cucina a scelta tra i moduli del corso



(‘contaminazioni culturali nel piatto’; ’ finger food’; ‘sapori mappamondo: il salato e il dolce’; modulo vegetariano). Le lezioni si tengo nella città d Milano.




  • RICOMPENSE RIVOLTE A SINGOLI DONATORI (da Euro 160 a Euro 500)



Servizio di catering su commissione per evento privato (max 20pp). Il servizio di catering si può realizzare nella città di Milano.




  • RICOMPENSE RIVOLTE AD AZIENDE E ASSOCIAZIONI (da Euro 500,00 e oltre…)



Servizio di catering su commissione per evento privato (per un numero da 25pp a 100pp in proporzione alla somma donata). Il servizio di catering si può realizzare nella città di Milano.



 



Rischi e sfide



Il quartiere denominato Villapizzone è abitato da un’elevata percentuale di popolazione straniera residente (31%). L’analisi dei dati demografici e sociali parlano di un territorio ricco di risorse e potenzialità, ma evidenziano anche bisogni e problemi, leggibili come fattori di impedimento alla coesione. Si tratta di esempi di criticità legate all’aumento di episodi di vandalismo e illegalità, al proliferare delle sale da gioco, al progressivo aggravarsi dello scollamento tra generazioni o tra persone di differenti culture e al conseguente aumento della conflittualità dei rapporti di vicinato e sociali. Inoltre è evidente l’aumento delle situazioni di fragilità accomunate dall’isolamento relazionale delle famiglie, il cui aggravarsi ha portato di recente la costituzione del comitato “Salviamo Villapizzone” e l’organizzazione di diverse petizioni.



Il progetto ‘Protagoniste’, al fine di promuovere cambiamenti positivi nel contesto descritto, focalizza l’attenzione sulla creazione di uno spazio in cui sperimentare e costruire coesione, un luogo comune disponibile per ciascuno desideri scoprire e apprezzare risorse, aperture e possibilità: uno spazio vivibile come segno di presenza nel quartiere e come antitesi all’isolamento e alla chiusura. La nostra risposta alle criticità emerse è la pratica dello “sviluppo di comunità” inteso come approccio che consente ai soggetti locali di partecipare attivamente esprimendo le proprie capacità e risorse in modo da rispondere ai bisogni/desideri che emergono dal contesto sociale di appartenenza.



Frequentando le persone del quartiere di Villapizzone abbiamo conosciuto forme di “aggregazione resistente” all’individualismo e alla solitudine che vogliamo sostenere, gruppi di persone che credono nella pluralità come risorsa, funzionale alle esigenze relazionali ed educative della comunità. Il progetto ‘Protagoniste’ si focalizza sulla valorizzazione degli abitanti del quartiere attraverso il rafforzamento dei legami, l’interazione sociale e la riflessione comune sul fare. Le azioni sono finalizzate a favorire l’integrazione delle donne immigrate attraverso la condivisione delle tradizioni culinarie, conciliando i tempi di vita (dedicati alla famiglia) con i tempi di lavoro. E prevedono complessivamente, anche grazie alla partecipazione attiva e solidale delle persone anziane del quartiere, di facilitare relazioni positive e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità locale (con particolare attenzione all’interazione tra famiglie italiane e straniere), stimolando lo sviluppo di forme di mutuo auto-aiuto.



 



Il primo laboratorio di cucina, nato come esperimento di coesione nel quartiere di Villapizzone, è stato da noi avviato il 30 settembre 2014 e ha avuto una durata due anni. La condivisione, la sperimentazione e la formazione sono stati i temi principali nella programmazione delle attività realizzate. Il progetto si proponeva le seguenti finalità:




  • consolidare un gruppo di donne - italiane e straniere - accogliente e aperto alla comunità di quartiere;


  • promuovere l’incontro e la conoscenza tra culture attraverso il cibo e l’alimentazione: cucinando le donne raccontavano come preparare i piatti tipici delle loro tradizioni, ma anche della loro cultura e paesi di provenienza;


  • sviluppare una consapevolezza degli aspetti nutrizionali ed economici dei piatti preparati e degli ingredienti;


  • creare occasioni di lavoro per le migranti che esulino dai profili di donne di servizio, badanti, O.S.S. e pongano le basi per far nascere un’attività commerciale di ristorazione e/o catering che si caratterizzi come impresa sociale.



Il valore del progetto ‘Protagoniste’ - nel doppio aspetto di luogo di incontro-coesione sociale e di prospettiva lavorativa per donne a grosso rischio di emarginazione - è stato molto ben accolto e riconosciuto dal quartiere e dalle realtà del terzo settore che vi operano. Il corso, nei suoi due anni di attività, ha visto la partecipazione di 25 donne, immigrate e italiane, e anche di due uomini anziani che si sono aggiunti al gruppo collaborando in modo attivo in cucina.



Sono stati realizzati 13 eventi culinari “sperimentali” di piccole e medie dimensioni (feste di quartiere) che hanno sottolineato lo spirito di appartenenza al gruppo e la buona organizzazione nella gestione e creatività dei prodotti offerti. Gli obiettivi di condivisione di esperienze/abilità e di coesione sociale sono stati ampiamente raggiunti e il riconoscimento di questa valenza da parte del quartiere è dimostrato dall’invito a proseguire l’esperienza progettuale. La cucina di Villapizzone non è stato soltanto il luogo dove svolgere le attività di preparazione del cibo, ma uno spazio di incontro per la Comunità delle famiglie di Villapizzone e l’intero quartiere.



 



Altri modi per contribuire



Gli utenti potranno partecipare a ‘Protagoniste’ diffondendo il progetto agli amici, ai colleghi di lavoro, ai parenti e ai conoscenti, utilizzando tutti i canali di social media che abitualmente frequentano per condividere informazioni ed esperienze. Chiunque si incuriosirà e appassionerà al progetto potrà - grazie ad un contributo o con il semplice passaparola - diventare ambasciatore della nostra campagna.



 



Realizzazione del progetto


"Protagoniste" è un laboratorio di cucina etnica, con incursioni di ricette italiane, gestito da donne immigrate e italiane, giovani e anziane - a Milano. Le attività comprendono lezioni teoriche e pratiche. Il Corso di Cucina si svolgerà in 30 incontri di quattro ore ciascuno (lezioni teoriche sul servizio ristorativo, sulle caratteristiche merceologiche e nutrizionali, sulla sicurezza e igiene dell’ambiente di lavoro; lezioni pratiche di cucina: ricette tradizionali, creative, la scelta dei piatti migliori da mettere in menu, il buffet, i finger food,). Al termine del corso verrà sostenuto l’esame di qualificazione con il rilascio del diploma HACCP. Le attività saranno impostate sulla condivisione della progettazione, realizzazione e scambio di conoscenze, sul valore delle differenze di culture diverse tra loro, che si incontrano nella convivenza su un territorio comune: donne italiane e migranti che sperimentano quotidianamente l’interculturalità.



Il progetto nasce con precisi obiettivi: promuovere un processo di empowerment femminile; rafforzare le donne migranti affinché le proprie abilità diventino risorse per la comunità; creare un gruppo coeso e solidale di donne straniere e italiane; rafforzare la coesione sociale nel quartiere dove si realizza il progetto; creare opportunità di lavoro per un gruppo di donne motivate. La formazione delle donne che vogliono fare della cucina una professione sente la necessità di un ulteriore rafforzamento, in particolare per l’aspetto economico-organizzativo: vorremmo specializzarci grazie alla disponibilità di una cucina professionale che permetta alle donne di creare e proporre piatti al pubblico e quindi di organizzare la propria attività come una piccola impresa sociale.



Per finanziare il nostro progetto chiediamo Euro 8.000,00. Il nostro obiettivo è l’acquisto di una cucina professionale che ci permetta di avviare una piccola impresa per la ristorazione collettiva. Le attrezzature di cui ci doteremo corrispondono ai requisiti di sicurezza, convenienza dei consumi e funzionalità. Presteremo la massima cura all’allestimento, strutturando l’ambiente al fine di salvaguardare la salute di chi vi lavora e la qualità degli alimenti.



Arrederemo la cucina con un impianto di areazione e aspirazione adeguati, un grande piano di lavoro, contenitori capienti e interamente attrezzati in modo organizzato ed efficiente, un piano di cottura, due vasche di lavaggio differenziato (per stoviglie da un lato e per i cibi dall’altro). Ci doteremo di un frigorifero per la conservazione degli alimenti, di una lavastoviglie e di ripiani per la pronta visibilità e accessibilità degli utensili e degli strumenti di lavoro. L’acciaio è il materiale prescelto per le attrezzature perché è duttile, igienico e indistruttibile.



€780

raccolti su un obiettivo di €8.000

7

finanziatori

9% finanziato

Keep it all  

Campagna conclusa

Team

La squadra interna è composta dal responsabile di sviluppo del progetto, dal coordinatore e dal referente della comunicazione. La squadra esterna è composta dalle insegnanti del corso di cucina, le Protagoniste e tutta la Comunità di Villapizzone.


Ricompense

di almeno €10 o più


Cuscus e Polenta

Libro “Cuscus e Polenta, il sapore dell’integrazione”, un libro di ricette e racconti delle Protagoniste.


Tempi di consegna:
febbraio 2017

Spedizione:
Spedizione Italia

di almeno €60 o più


Lezione di cucina

La possibilità di partecipare a una lezione pratica di cucina a Milano a scelta tra i moduli del corso: contaminazioni culturali nel piatto, finger food, sapori mappamondo: il salato e il dolce, modulo vegetariano.


Tempi di consegna:
febbraio 2017

Spedizione:
Ritiro a mano

di almeno €160 o più


Catering per evento privato

Servizio di catering su commissione per evento privato a Milano (max 20 persone).


Tempi di consegna:
febbraio 2017

Spedizione:
Ritiro a mano

di almeno €500 o più


Catering per grande evento

Servizio di catering su commissione per evento privato a Milano (per un numero da 25 a 100 persone in proporzione alla somma donata).


Tempi di consegna:
febbraio 2017

Spedizione:
Ritiro a mano

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