BOSCHI VIVI: SCEGLIERESTI UN BOSCO O UN CIMITERO?

di Boschi Vivi Società Cooperativa

Mancano solo quattro giorni...

16 Novembre 2017 - 09:44

Quattro giorni alla chiusura della campagna crowdfunding...quattro click per sostenere il progetto Boschi Vivi!
https://www.youtube.com/watch?v=CzTQBCmNc1o


Una delle prime domande che in molti ci chiedono appena conosciuto Boschi Vivi riguarda la procedura della dispersione delle ceneri in natura: è legale? Come funziona?

La legge italiana (l.130/2001) prevede la possibilità di disporre la dispersione delle ceneri dei defunti, ma è necessaria la previa manifestazione di volontà, in vita, del soggetto: le normative dei differenti regolamenti comunali in materia variano per quanto riguarda le forme di tale manifestazione, per cui consigliamo in via precauzionale di attenersi alle disposizioni più stringenti (quali quelle previste dal Comune di Genova), che richiedono la forma scritta olografa (testamento od altra dichiarazione scritta di proprio pugno dall’interessato, senza la necessità di assistenza notarile).
L’interessato dovrà esprimere, oltre alla volontà di essere disperso, anche la preferenza circa il luogo in cui la dispersione andrà effettuata: in mancanza di tale precisazione sarà il coniuge superstite, ed in assenza tutti i congiunti di pari grado, a dover effettuare la scelta del luogo di dispersione. L’interessato dovrà inoltre designare, nella stessa manifestazione di volontà, un esecutore testamentario incaricato a compiere l’ultimo gesto nei suoi confronti: in mancanza di tale designazione, o nel caso l’esecutore rinunci alla stessa e non sia stato indicato un sostituto, la disposizione di dispersione delle ceneri andrà attuata dai familiari od in ultimo da personale autorizzato dal Comune in cui verrà effettuata la dispersione.
Boschi Vivi ha predisposto sul proprio sito internet un semplice modello di dichiarazione da trascrivere di proprio pugno come disposizione testamentaria.
È possibile prenotare il proprio albero con Boschi Vivi sia prima che dopo la redazione delle proprie volontà: è anche possibile redigere la dichiarazione e lasciare all’esecutore testamentario l’onere di compiere l’adesione al servizio di Boschi Vivi, ma in questo caso pur designando l’area di dispersione sarà l’esecutore stesso a scegliere il singolo albero ai piedi del quale verranno deposte le ceneri.
Ovviamente l’adesione al servizio offerto da Boschi Vivi presuppone la pratica della cremazione: per le procedure in proposito rimandiamo alle disposizioni del proprio Comune di residenza e ai servizi offerti dalle società di cremazione.
Il soggetto designato dalla volontà del defunto ad eseguire la dispersione presenta una domanda in bollo, allegando la volontà olografa del defunto e proprio documento di identità valido al Comune dove è avvenuto il decesso, che rilascia l’autorizzazione alla dispersione.
Se la dispersione, per volontà del defunto, deve avvenire in altro Comune, diverso da quello dove è avvenuto il decesso, occorre che anche questo rilasci il proprio nulla osta alla dispersione, tramite la medesima procedura.
Una volta stabilito con Boschi Vivi il giorno della dispersione l’esecutore potrà presentarsi presso il bosco con l’urna contenente le ceneri del defunto, dove troverà il sito prescelto predisposto per l’atto ed il personale i Boschi Vivi sul posto per ogni necessità.


Cosa si dice di Boschi Vivi...

10 Novembre 2017 - 10:24

In molti hanno scritto su Boschi Vivi, nell' ultimo periodo c'è stata una vera e propria pioggia di articoli su questo progetto che coniuga riqualificazione ambientale e commemorazione.

Boschi Vivi è stato definito come un nuovo interessante progetto. Si sono apprezzate le sue finalità per la collettività, per una più libera e consapevole scelta su come poter essere ricordati, non solo nel cuore dei propri cari , e per la tutela dell'ambiente.

Da tutti viene definito e percepito come un bosco di memoria e con un forte volore etico, dove il rispetto per l'ambiente ben si coniuga con la sacralità che assume grazie alla commemorazione. Un area dove una passeggiata nella natura diviene ricordo  e rasseremento con se stessi e i propri pensieri.

"... Addio lapidi di marmo e fiori di plastica. Per ricordare il nostro caro che non c’è più, faremo visita ad un albero ai cui piedi sono state interrate le sue ceneri. Il defunto rientrerà così a pieno nel ciclo della natura. In Italia alcune aree boschive acquisteranno una speciale sacralità grazie al progetto “Boschi Vivi”..."   TgCom24

"...Nessuna lapide, ma solo la solida e ruvida corteccia. Non fiori, ma erba, muschio, funghi, foglie e tutto ciò che sa offrire un curato sottobosco. Niente lumini, l’unica punteggiatura luminosa permessa è quella del sole, della luna e del ritmo delle stagioni. Eccolo il bosco vivo, la tomba naturale in cui mettere radici per l’eternità. «E’ una visione quasi ecologica della morte: si ripopola con la memoria un luogo abbandonato, trasformandolo in uno spazio di condivisione, affetti, vitalità e cultura»..."  La Stampa

"... Scegliere un albero commemorativo in sostituzione alla tomba cimiteriale è finalmente possibile, anche in Italia.Tutto nasce dall’attività di Boschi Vivi, la giovane start-up italiana che ha lanciato questo interessante progetto, con un occhio di riguardo sia all’aspetto etico, per avvicinare la persona alla natura, sia a quello ecologico-ambientale, con la finalità di riqualificare aree boschive abbandonate...."  EcoProspettive

"... In questa nostra civiltà, nella quale si crede che per vivere felici bisogna “comprare” tutto, e anche a caro prezzo, a volte spuntano progetti bellissimi, con un significato profondo..."   Ehabitat.it

"...Non vorremmo mai parlarne. Anzi, non ci pensiamo e se lo facciamo dobbiamo spesso superare una sensazione di vuoto e di disagio abbastanza spiccato. Ma come diceva lo scrittore argentino Jorge Louis Borges, “la morte è un’usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare”. Perché non provare a renderlo un avvenimento che possa migliorare le condizioni di chi rimane?..."   Italia Che Cambia


Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo scrivendo di Boschi Vivi  e ci hanno aiutato a diffondere questo progetto.

Grazie a Tutti!


Boschi più vivi e multifunzionali

04 Novembre 2017 - 08:29

All’impatto culturale già fortemente innovativo di Boschi Vivi, che trasforma il bosco in un luogo commemorativo, che avvicina la morte alla vita, il lutto al vissuto, si aggiunge il potenziale del bosco come luogo multifunzionale e multiculturale, aperto e vivibile da tutti. Il progetto vuole dimostrare che la cultura non è solo in città ma può essere diffusa su un territorio più ampio e può dare slancio anche a turismi di prossimità e nuovo valore ai boschi, considerati anche come luoghi di scambio culturale.

Il bosco non si trasforma in un luogo esclusivamente dedicato alla commemorazione dei defunti, bensì luoghi aperti e vitali, perché il ricordo delle persone non sia relegato in un ambito chiuso e austero. Il bosco infatti è fruibile da parenti e amici in qualsiasi momento, e aperto alla collettività.

Lo scopo è quello di rendere disponibile alle persone un luogo armonioso dove sia possibile anche interagire con iniziative culturali e meditative in linea con la filosofia di Boschi Vivi (giornate di letture, incontri culturali, sessioni di yoga e di discipline meditative all’aperto), a patto, chiaramente, che esse vengano svolte nel totale rispetto della commemorazione.

All’aperto, nel bosco, l’effetto rigenerante di queste attività acquisisce una forza ancora maggiore e in questo modo si cerca di raggiungere una più profonda identificazione tra territorio e persone, per avvicinarle a vivere i loro boschi.


"Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi.

Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio. Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli, i nostri morti, mentre con passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto.

Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca. Perché i morti avevano voglia di giocare con noi, di darci spasso, e perciò il cesto non lo rimettevano dove l’avevano trovato, ma andavano a nasconderlo accuratamente, bisognava cercarlo casa casa. Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo. I giocattoli erano trenini di latta, automobiline di legno, bambole di pezza, cubi di legno che formavano paesaggi.

Avevo 8 anni quando nonno Giuseppe, lungamente supplicato nelle mie preghiere, mi portò dall’aldilà il mitico Meccano e per la felicità mi scoppiò qualche linea di febbre. I dolci erano quelli rituali, detti “dei morti”: marzapane modellato e dipinto da sembrare frutta, “rami di meli” fatti di farina e miele, “mustazzola” di vino cotto e altre delizie come viscotti regina, tetù, carcagnette.

Non mancava mai il “pupo di zucchero” che in genere raffigurava un bersagliere e con la tromba in bocca o una coloratissima ballerina in un passo di danza. A un certo momento della matinata, pettinati e col vestito in ordine, andavamo con la famiglia al camposanto a salutare e a ringraziare i morti. Per noi picciliddri era una festa, sciamavamo lungo i viottoli per incontrarci con gli amici, i compagni di scuola: «Che ti portarono quest’anno i morti?». Domanda che non facemmo a Tatuzzo Prestìa, che aveva la nostra età precisa, quel 2 novembre quando lo vedemmo ritto e composto davanti alla tomba di suo padre, scomparso l’anno prima, mentre reggeva il manubrio di uno sparluccicante triciclo. Insomma il 2 di novembre ricambiavamo la visita che i morti ci avevano fatto il giorno avanti: non era un rito, ma un’affettuosa consuetudine.

Poi, nel 1943, con i soldati americani arrivò macari l’albero di Natale e lentamente, anno appresso anno, i morti persero la strada che li portava nelle case dove li aspettavano, felici e svegli fino allo spàsimo, i figli o i figli dei figli. Peccato. Avevamo perduto la possibilità di toccare con mano, materialmente, quel filo che lega la nostra storia personale a quella di chi ci aveva preceduto e “stampato”, come in questi ultimi anni ci hanno spiegato gli scienziati.

Mentre oggi quel filo lo si può indovinare solo attraverso un microscopio fantascientifico. E così diventiamo più poveri: Montaigne ha scritto che la meditazione sulla morte è meditazione sulla libertà, perché chi ha appreso a morire ha disimparato a servire." Bei ricordi di bambino... per questo motivo le scuole chiudevano... perché la visita ai nostri morti era sacra! "

Con Boschi Vivi questa "affettuosa consuetudine" come la chiama Camilleri potrà ritornare, in differenti forme e con un riguardo particolare al pianeta che ci ospita.


Il 2 novembre si è soliti commemorare i defunti e, al contrario di quanto possa sembrare, non è una giornata di lutto ma una giornata di festa dove si ricordano i propri cari.
Una giornata di festa e ricordo che accomuna tutti, in italia da Nord a Sud come nel resto del mondo.
In italia sono tante e variegate le tradizioni che ancora persistono, e spesso sono legate al cibo, e il cibo per definizione è festa!

Ne riportiamo alcune:

In Abruzzo , oltre al tavolo da pranzo apparecchiato, si lasciano tanti lumini accesi alla finestra quante sono le anime care.

In Campania il "Torrone dei morti" è un dolce tipico che a Napoli preparano in questo periodo: è un torrone morbido a base di cioccolato con la forma che ricorda una cassa da morto, infatti i napoletani chiamano questi torroni "morticelli".

In Friuli si lascia un lume acceso , un secchio d’acqua e un po’ di pane.

In Lazio e in particolar modo a Roma la tradizione vuole che, il giorno dei morti, si tenga compagnia ad un defunto consumando un pasto vicino alla sua tomba.

In Liguria , vengono preparati i bacilli (fave secche) e i balletti (castagne bollite). La vigilia del 2 novembre, erano i bambini che giravano di casa in casa per ricevere il "Ben dei morti", fatto di fave, castagne e fichi secchi, poi dicevano le preghiere ed i nonni raccontavano loro leggende e storie paurose.

In Lombardia molte persone mettono in cucina un vaso di acqua fresca per far dissetare i morti.

In Molise secondo tradizione, ogni famiglia organizzava una cena particolare, chiamanta "r cummit", da condividere con amici e parenti,  il piatto principale erano le "sagne e jierv", tagliatelle bianche condite con la verza. Finita la cena, che doveva essere consumata in compagnia, alcune porzioni di essa venivano lasciate fuori da porte e finestre, per i defunti che sarebbero venuti in visita.

In Sardegna a seconda della zona vengono chiamate Is Panixeddas, oppure Is Animeddas, Su mortu su mortu o ancora Su Prugadoriu. Protagonisti sono i bambini che girano di casa in casa e chiedono una piccola offerta per i cari defunti "pro su ‘ene ‘e sas ànimas" (per il bene delle anime). In passato le offerte erano pane casereccio, frutta secca, frutta di stagione e dolci autunnali; oggi i bambini ricevono caramelle, cioccolati e dolci vari. La sera prima si lasciano i lumini accesi e la tavola apparecchiata.

In Sicilia il 2 novembre è una festa con molti riti per i bambini. Se i più piccoli hanno fatto i buoni, riceveranno dai morti i doni che troveranno la mattina sotto il letto: si tratta di giochi ma soprattutto di dolci, come i pupi di zuccaro (le bambole di zucchero). Si preparano anche gli scardellini, dolci fatti di zucchero e mandorle (o nocciole) a forma di ossa dei morti e si mangia la frutta martorana, fatta di pasta di mandorle colorata.

In Toscana: nella provincia di Massa Carrara ai bambini veniva regalata le sfilza, collana di castagne lesse e mele, che poi indossavano per la festa del "Bèn d'i morti", la ricorrenza del 2 novembre, che veniva così chiamata perché in questo giorno, gli eredi dei defunti, erano tenuti a donare cibo ai bisognosi, facendo così un'opera di bene in ricordo dei propri cari.

In Trentino le campane suonano per richiamare le anime e in casa viene lasciata una tavola apparecchiata e il focolare accesso per i defunti. Lo stesso capita in Piemonte e in Val d'Aosta.

In Umbria si preparano gli stinchetti dei morti , dolci a forma di fave.

In Veneto con la zucca oltre a per preparare un buon risotto, ques'ultima, dopo essere stata svuotata, veniva dipinta e trasformata in lanterna, mettendo all'interno una candela che rappresentava la resurrezione.


I nostri testimonial - Chiara Papa

27 Ottobre 2017 - 09:36

Per capire perché tante persone stanno credendo nel progetto, abbiamo deciso di intervistarne qualcuna!

https://www.youtube.com/watch?v=WiasHGmf42A&index=2&list=PLvzoP2LdP7AYGNdr8IAyZzUKnayB9htbD


Siamo a metà campagna crowdfunding!

25 Ottobre 2017 - 10:12

Ancora pochi giorni per sostenere Boschi Vivi...se non ora, quando?
https://www.youtube.com/watch?v=-v4K-RJZC0c&index=9&list=PLvzoP2LdP7AYGNdr8IAyZzUKnayB9htbD


In molti ci hanno già dato fiducia!

24 Ottobre 2017 - 09:28

L’idea di Boschi Vivi nasce a Genova agli inizi del 2015 e sino ad oggi molti sono stati i soggetti che ci hanno supportato e hanno creduto in noi.

Ci accompagnano, sostenendoci in questo progetto, Fondazione Garrone, che ci ha premiati con il primo premio del bando RestartApp 2015, rivolto a tutti i giovani con idee imprenditoriali che puntano al recupero delle zone rurali dell’Appenino.

LegaCoop Liguria, che nel suo settantesimo anniversario, con il bando CoopStartUp 2016, ci ha premiato tra le dieci migliore idee della Liguria e che ad oggi è un riferimento per  all'avanzamento del progetto Boschi Vivi.


Oltre ad avere potuto contare su questi due importanti sostenitori, abbiamo riscontato lungo il nostro cammino tante realtà che considerano Boschi Vivi, per i diversi valori che unisce, un progetto di qualità.

Il Posidonia Green Festival ha riconosciuto il principio di economia circolare che Boschi Vivi inserisce nel progetto, attribuendoci nell'edizione 2015 il premio di categoria.

SmartCup Liguria, il concorso per startup dell’Università di Genova e della Regione Liguria,  nel 2016 ci ha premiati con il primo premio -Clean tech & Energy- riconoscendoci un alto valore ambientale e consentendoci l’accesso alla finale del Premio Nazionale Innovazione, svolatasi a Modena a Dicembre 2016.

Anche il mondo cooperativo europeo ha riscontrato in Boschi Vivi l'attenzione alle persone che il progetto mette al centro, relazionandole all'ambiente e al proprio territorio , assegnadoci il premio "Coup de Coeur" a Parigi nel settembre 2017.

Al di là dei premi vinti, sono però in particolar modo le persone che abbiamo incontrato nel nostro cammino durante eventi, fieri, congressi, workshop e più semplicemente per starda, che ci hanno dato la forza di portare avanti e arrivare alla realizzazione di questo progetto.


Anselma Lovens co-founder Boschi Vivi

23 Ottobre 2017 - 09:23

Come è nato il progetto Boschi Vivi?
Anselma Lovens co-founder di Boschi Vivi lo spiega in pochi minuti. 
https://www.youtube.com/watch?v=TH9qFlUHijE&index=7&list=PLvzoP2LdP7AYGNdr8IAyZzUKnayB9htbD


I nostri testimonial - Roberto La Marca

19 Ottobre 2017 - 09:55

Per capire perché tante persone stanno credendo nel progetto, abbiamo deciso di intervistarne qualcuna! https://www.youtube.com/watch?v=ZllDq1dSLGI&index=5&list=PLvzoP2LdP7AYGNdr8IAyZzUKnayB9htbD


Boschi Vivi nel Bosco di Martina Olba

17 Ottobre 2017 - 18:44

Un giro nel bosco di Martina - Urbe dove si eseguiranno i lavori forestali. 
https://www.youtube.com/watch?v=10DbW-oC2mY&list=PLvzoP2LdP7AYGNdr8IAyZzUKnayB9htbD&index=8


€5.769

raccolti su un obiettivo di €5.000

116

finanziatori

Finanziato!

115% finanziato

Keep it all  

Campagna conclusa

Team

Boschi Vivi è una cooperativa fondata da 4 persone unite dall'amore per la natura e voglia di innovare. Siamo un team affiatato e competente, con un progetto che rivoluziona il sistema dei servizi cimiteriali. Cominciamo con 1 bosco e 4 premi vinti!


Ricompense

di almeno €5 o più


Grazie!

Il nostro più sentito ringraziamento per aver creduto nel valore di questo progetto. E inoltre avrete anche una simpatica sorpresa via mail...


Tempi di consegna:
A fine campagna

Spedizione:
Online

di almeno €25 o più


Da un piccolo seme può nascere.... un mojito!?

Un segnalibro speciale: contiene semi di menta, di cui potrai prenderti cura e testare il tuo pollice verde. E inoltre una spilla degna di un vero supporter!


Tempi di consegna:
Entro i primi 3 mesi del 2018

Spedizione:
Spedizione Italia
Spedizione UE
Spedizione Internazionale

di almeno €75 o più


La rivoluzione!

Per te che credi nelle rivoluzioni: una trottola in legno di acero e noce, realizzata dall'Associazione culturale e artigiana "Il Tarlo" che privilegia l’utilizzo di materiali eco-sostenibili – primo tra tutti il legno – e ha a cuore il recupero creativo.


Tempi di consegna:
Entro i primi 3 mesi del 2018

Spedizione:
Spedizione Italia
Spedizione UE
Ritiro a mano

di almeno €150 o più


Gioiello di Natura

15 grammi di purissimo zafferano in pistilli di prima qualità, coltivato dalla Cooperativa Ghinghinelli in maniera totalmente naturale, secondo i metodi dell’agricoltura biologica, nell'entroterra genovese.


Tempi di consegna:
Entro i primi 3 mesi del 2018

Spedizione:
Spedizione Italia
Spedizione UE
Ritiro a mano

di almeno €250 o più


Early bird - Posto albero per animali

Boschi Vivi offre la possibilità di interramento delle ceneri del tuo animale domestico nel bosco di Martina d'Olba (SV), in un’area dedicata appositamente a loro. Tramite il crowdfunding potrai avere un posto albero al prezzo di 250€ Iva incl., compreso l'interramento delle ceneri, invece del prezzo di listino ordinario di 360€ + 200€ per l'interramento, con un risparmio di 310€.


Tempi di consegna:
Seconda metà del 2018

Spedizione:
Ritiro a mano

di almeno €400 o più


Early Bird - Posto per persona in albero comunità

Un posto tra i 10 disponibili presso ogni albero di comunità (fascia intermedia), che accoglie persone che non necessariamente hanno legami amicali o familiari, nel nostro bosco di Martina d'Olba (SV). Tramite l'offerta crowdfunding il prezzo del posto albero è di 400€ Iva incl., tutto compreso, invece di 840€ + 200€ per l'interramento, con un risparmio di 640€. Inoltre, durante la tua visita per scegliere l'albero, ti offriremo il pranzo presso la storica Locanda Minetto, ai piedi del bosco.


Tempi di consegna:
Seconda metà del 2018

Spedizione:
Ritiro a mano

di almeno €2.500 o più


Early Bird - Un albero partner

Un albero per la coppia, con 2 posti inclusi, nel nostro bosco di Martina D'Olba (SV). Con il crowdfunding potrai avere l'albero al prezzo di 2500€ Iva incl. (fascia intermedia), tutto compreso, invece del prezzo ordinario di 4100€ + 400€ per l'interramento, con un risparmio di 2000€. Ti offriremo anche una cena con pernottamento alla storica Locanda Minetto, ai piedi del bosco, per poter godere della natura dei boschi dell'entroterra ligure durante la visita.


Tempi di consegna:
Seconda metà del 2018

Spedizione:
Ritiro a mano

di almeno €3.000 o più


Early Bird - Un albero famiglia/amici

Un albero completamente dedicato alla tua famiglia, con 4 posti inclusi, nel nostro bosco di Martina D'Olba (SV). Con il crowdfunding potrai avere l'albero al prezzo di 3000€ Iva incl. (fascia intermedia), tutto compreso, invece del prezzo ordinario di 4400€ + 800€ per l'interramento, con un risparmio di 2200€. Ti offriremo anche una cena con pernottamento alla storica Locanda Minetto, ai piedi del bosco, per poter godere della natura dei boschi dell'entroterra ligure durante la visita.


Tempi di consegna:
Seconda metà del 2018

Spedizione:
Ritiro a mano

© 2017 DeRev S.r.l. - Via dei Mille, 1 - 80121 Napoli (Italia)
Codice Fiscale / Partita IVA: 07255501210
Capitale Sociale: € 18.890,00 - REA: NA - 871554